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Colesterolo alto? Intanto fai questo

Il colesterolo alto è una condizione di cui preoccuparsi seriamente in quanto, specialmente in chi è più avanti con l’età. Questo può comportare diverse patologie, alcune anche gravi, come l’arteriosclerosi o diverse patologie cardiache. Cambiare stile di vita in uno...

Refezione scolastica ? Si, grazie!

In particolare in età pediatrica errori od eccessi alimentari hanno effetti non solo immediati sull’accrescimento del bambino ma anche sul “programming” endocrino-metabolico dell’individuo, condizionandolo quindi per tutta la vita. Ogni trattamento dietoterapico sarà...

Sale iodato negli alimenti? Si, grazie!

Oltre il 60% di tutto il sale venduto nel nostro Paese è iodato. I bambini di Liguria, Toscana, Marche, Lazio e Sicilia ne assumono a sufficienza con l'alimentazione. In tutte queste Regioni (ad eccezione ancora delle Marche) il gozzo in età scolare può dirsi...

Fegato grasso

Fegato grasso. La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è diventata la malattia epatica più comune tra i bambini con una maggiore prevalenza tra gli obesi. La steatosi epatica non alcolica (NAFLD), un problema emergente di salute pubblica nei paesi ad alto, basso e...

NON È VERO CHE l’ACQUA…

Non è vero che l’acqua debba essere bevuta al di fuori dei pasti. Non è vero che l'acqua... Quando si beve una quantità eccessiva di acqua nel corso del pasto il massimo che può succedere è che, per una diluizione dei succhi gastrici, si allunghino di un poco i tempi...

Il latte ed il bambino

“Per aiutare i figli a crescere bene, i genitori devono guardare lontano. A volte lontanissimo. E' nella seconda parte della vita, infatti, che la salute può presentare il conto. I bambini hanno bisogno di imparare buone abitudini, che proteggano il loro sviluppo ma anche la futura vita adulta”.

Il latte ed il bambino. Il Pediatra di famiglia assiste i suoi piccoli pazienti per 5110 giorni (dalla nascita a 14 anni) ed entra, come nessun altro medico nel cuore della famiglia.

È inoltre il primo, e spesso l’unico, nutrizionista del nucleo familiare.

Il pediatra è quindi, a tutti gli effetti uno stakeholder, figura a cui è richiesta di realizzare una missione: la crescita di un bambino sano.

L’alimentazione deve quindi essere corretta fin dai primi mesi di vita.

In questo senso il latte riveste un ruolo fondamentale. Nel primo anno di vita è ovviamente il latte materno ad essere protagonista assoluto, come alimento esclusivo fino a sei mesi e più avanti integrato con altro cibo (divezzamento).

Il latte formulato, preparato a partire dal latte vaccino modificato per renderlo più simile al latte umano, è nato proprio per venire incontro alle esigenze di chi non può allattare, o per integrare un allattamento insufficiente.

Dal secondo anno in poi e fino all’età adulta il latte e/o yogurt deve rappresentare un presidio fondamentale della dieta giornaliera, in accordo con i dettami di una corretta alimentazione mediterranea.

Solo il latte consente un corretto di apporto di calcio ed altri minerali ed un apporto contenuto di proteine di alto valore biologico, di colesterolo e di sodio.

Sostituire completamente il latte con formaggi è quindi scorretto perché non rende possibile il contenimento della quota proteica, precursore del fenomeno sovrappeso-obesità in età evolutiva.

La recente moda di sostituire il latte vaccino con altri latti o bevande vegetali non può essere accolta favorevolmente perché non consente corretti stili di vita ed espone il bambino a carenze nutrizionali.

Numerose indagini alimentari condotte nel tempo sono concordi nel rilevare tutte le stesse problematiche: la prima colazione è di frequente “dimenticata”, Il latte è spesso precocemente abolito e sostituito da bevande vegetali o gasate e zuccherate, la seconda colazione del mattino è di conseguenza abbondante, il pranzo è spesso incompleto, la merenda è a base di cibi confezionati.

latte bambino

Una costante è l’eccesso di proteine animali, grassi saturi e sale.

L’esempio della famiglia è fondamentale: non si può parlare di educazione alimentare se i genitori non iniziano per primi a seguire una dieta equilibrata.

Infatti i bambini mangiano quello che i genitori comprano e preparano per loro e per la famiglia: per cambiare il cibo dei bambini bisogna che i genitori cambino il loro.

I bambini amano cucinare e mangiano volentieri quel che cucinano con la mamma e/o con il papà.

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