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Attività fisica e tempo sedentario nei bambini

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Il latte ed il bambino

Il latte ed il bambino. Il Pediatra di famiglia assiste i suoi piccoli pazienti per 5110 giorni (dalla nascita a 14 anni) ed entra, come nessun altro medico nel cuore della famiglia. È inoltre il primo, e spesso l’unico, nutrizionista del nucleo familiare. Il pediatra...

Fattori modificabili del sovrappeso

L'eziologia dell'obesità è multifattoriale e poligenica e, poiché al momento non esiste un trattamento curativo, la prevenzione è fondamentale. Pertanto, sappiamo che lo sviluppo o la persistenza del sovrappeso comporta l'interazione di diversi fattori di rischio...

Disagio gastrointestinale e Perilla Frutescens

Perilla Frutescens. Il disagio gastrointestinale (GI), spesso accompagnato da gonfiore o brontolio, è un sintomo comune negli adulti altrimenti sani. Circa il 20% della popolazione, in particolare le donne, soffre di disagio gastrointestinale e questi disturbi...

Che meraviglia il cambiamento!

Ho deciso di andare in terapia una sera di primavera. Ero lì tra me e i miei pensieri e guardavo piovere affacciata alla finestra. Pioveva fuori ma anche dentro di me, io però non lo sapevo, o almeno non ne ero pienamente cosciente. Tutto ciò che riuscivo ad avvertire...

Piscina e asma

Nei soggetti affetti da asma si consiglia la frequenza di una piscina, a causa dell’effetto benefico esercitato dall’aria calda umida sulla broncocostrizione indotta da sforzi fisici.

Il cloro può essere un problema?

Ma è stato sollevato il problema della presenza del cloro, che potenzialmente potrebbe scatenare crisi asmatiche.

Sono stati seguiti in Inghilterra 5.738 bambini dalla nascita fino ai 10 anni, interrogandoli mediante questionari relativi al nuoto e alla funzionalità respiratoria.
All’età di 7-8 anni sono state valutate le funzionalità respiratorie e cutanee.

Dopo aggiustamento per vari fattori potenziali di confondimento si è visto che la frequenza ad una piscina non ha provocato aumento degli episodi asmatici, dell’eczema, dell’atopia e delle congiuntiviti.
Al contrario, il nuoto in piscina si è associato ad un miglioramento della funzionalità polmonare e ad una diminuzione degli episodi asmatici.

Il commento a questo articolo

Altri studi avevano dimostrato il contrario, e cioè aumento di dermopatie e sintomi respiratori in occasione di frequenza a corsi di nuoto.
Per spiegare questi risultati contrastanti occorre verificare un parametro importante: il tempo di esposizione al cloro.

Se si frequentano corsi agonistici, la permanenza in acqua clorata aumenta notevolmente, e questo potrebbe spiegare gli effetti negativi riscontrati in giovani atleti, mentre a livello ricreazionale non dovrebbero sussistere problemi di salute, anzi.

Bibliografia:
Font-Ribera L et al. Swimming pool attendance, asthma, allergies, and lung function in the Avon Longitudinal Study of Parents and Children cohort. American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine 2011 Mar 1; 183:582
Piacentini GL and Baraldi E. Pro: Swimming in chlorinated pools and risk of asthma: We can now carry on sending our children to swimming pools! American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine 2011 Mar 1; 183:569
Bernard A et al. Con: Respiratory risks associated with chlorinated swimming pools: A complex pattern of exposure and effects. American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine 2011 Mar 1; 183:570

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