Svelare i miti dell’esercizio fisico

Svelare i miti dell'esercizio fisico

Un team internazionale di scienziati ha avviato uno studio ambizioso, che si ritiene essere la più grande ricerca del suo genere.

L’obiettivo è quello di scoprire se si possono sviluppare strategie di stile di vita personalizzate per combattere o prevenire malattie metaboliche come l’obesità, il diabete e i problemi cardiovascolari.

Il progetto METAPREDICT

Per riuscirci, il progetto METAPREDICT (“Developing Predictors of the Health Benefits of Exercise for Individuals“) intende identificare dei biomarcatori molecolari e studiare la risposta all’esercizio fisico e all’allenamento.

L’azione è sostenuta da un finanziamento dell’UE di 6 milioni di euro e da un gruppo di ricerca multidisciplinare che comprende personale medico, fisiologi ed esperti di genetica, genomica, informatica e metabolismo.

Il principale coordinatore del progetto è Jamie Timmons, professore di biologia dei sistemi alla Loughborough University, che afferma che METAPREDICT ha l’intenzione di studiare in che modo 300 persone nel Regno Unito, Svezia, Finlandia, Spagna, Canada e Stati Uniti reagiscono a un programma controllato di 10 settimane di esercizio-allenamento.

“Il gruppo di studio si allenerà per 15 minuti per tre giorni alla settimana. Successivamente, condurremo una serie di test fisiologici come monitorare il loro appetito, grasso corporeo, livelli di forma fisica e metabolismo“, dice il professor Timmons.

Come in molti studi clinici, trovare i volontari è una delle principali sfide per gli scienziati, ma per il professore questa è stata la parte più facile. Egli dice: “In anni recenti noi abbiamo condotto 10 studi relativi al monitoraggio dei livelli di forma fisica e di conseguenza in seguito abbiamo ricevuto una copertura mondiale da parte della stampa“.

Il consorzio ha quindi un alto profilo, e questo significa che sono i volontari ad avvicinarsi ai partner per essere coinvolti negli studi scientifici in corso.

Un aspetto importante dell’attuale progetto sarà l’allenamento ad alta intensità HIT (High-Intensity Training). Questo è un programma sviluppato durante un precedente studio che si è svolto oltre otto anni fa ed ha coinvolto centinaia di volontari provenienti da Regno Unito e Canada che pedalavano su una cyclette per 20-30 secondi tre volte alla settimana.

Si scoprì che HIT usava molto più tessuto muscolare in confronto al classico esercizio aerobico.
Quindi lo scopo ora è quello di decifrare per chi questo funziona meglio, e in che modo esso influisce sulla composizione corporea e su altri importanti parametri della salute.

Questo studio ha indotto il professor Timmons a richiedere di rivedere le scienze motorie (precedentemente si raccomandavano 30 minuti di esercizio fisico a passo veloce cinque volte alla settimana).

L’attuale studio potrebbe appoggiare questa teoria, anche se il professore fa notare che le persone rispondono in modo diverso all’attività fisica. Ciononostante, il progetto offrirà informazioni sul modo in cui il corpo umano risponde all’esercizio fisico e all’allenamento in modo da poter trovare possibili soluzioni alternative.

I risultati verranno esaminati più avanti nel corso dell’anno. Il team di ricerca spera di sviluppare una maggiore comprensione delle reti biologiche che collegano lo stile di vita e il rischio di malattie.

Inoltre, mira a creare prodotti di biotecnologia attraverso le sue piccole e medie imprese (PMI) partner, nonché a stimolare lo sviluppo di un’assistenza sanitaria personalizzata per migliorare il benessere generale degli europei.

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