Sovrappeso ed obesità infantile (e non solo): MEGLIO FARE ORA!

Una nuova ricerca della University of California and Los Angeles (UCLA) mette in guardia non solo da effetti posticipati e a lungo termine dell’obesità sulla salute (già noti), ma anche da effetti a breve. La notizia è interessante da un punto di vista della percezione delle famiglie e delle persone direttamente coinvolte. Infatti è noto come effetti negativi ma posticipati nel tempo siano poco motivanti ad agire subito. A maggior ragione se invece la gratificazione è immediata (guarda a caso, in modo del tutto simile a quanto accade per le sigarette) Ecco allora che riportare all’attenzione danni immediati può favorire una nuova consapevolezza. E un rinnovato sforzo da parte di tutti a considerare l’obesità dei bambini non solo un problema per il domani, ma per lo stesso presente.

Fino ad oggi un corpus rilevante della ricerca aveva investigato e sottolineato gli effetti negativi della obesità infantile pro futuro. In particolare, segnalando come bambini obesi siano più proni al rischio di diventare poi adulti obesi; di sviluppare una sindrome metabolica (la presenza di almeno 3 delle 4 seguenti situazioni: valori sballati di glicemia, trigliceridi, pressione alta, iper- colesterolemia, grasso addominale). Tale sindrome prepara la venuta di eventi avversi cardiovascolari e diabete di tipo 2.

Tuttavia la ricerca fino ad oggi si è occupata raramente di sottolineare gli effetti avversi sulla salute che possono avere una decorrenza quasi immediata. Lo studio dell’UCLA ha in questi giorni rivelato che i bambini obesi avrebbero il doppio del rischio di avere 3 o più congiunte situazioni di difficoltà medica, mentale o di sviluppo corporeo. I bambini sovrappeso, un rischio pari a1,3 volte in più.

Lo studio, che è un intervento di larga scala sulla popolazione in grado di superare barriere campionarie e limitazioni riferite a contesti geografici limitati, fornisce per la prima volta su scala nazionale una valutazione dei fattori associati con l’obesità e sovrappeso nei bambini. Sono stati usati dati della National Survey of Children’s Health (quindi uno studio cross-section, una sorta di istantanea), con dati su 43300 bambini e ragazzi tra I 10 ed I 17 anni. Nello studio, il 15% risultava sovrappeso e il 16% obeso. Tra i limiti dello studio (come tutti i cross section) la possibilità di elementi distorsivi (variabili cd latenti non osservate) che rendono spuria la relazione apparente di causa-effetto.

In particolare, obesità e sovrappeso sono risultati maggiormente associati a: una situazione peggiore di salute; perdita maggiore di giornate scolastiche; maggiore tendenza a problemi emozionali e comportamentali; tassi più alti di anni scolastici ripetuti; deficit dell’attenzione e iperattività (sindrome ADHD); depressione, difficoltà di apprendimento, ritardi nello sviluppo, problemi alle ossa, giunture e muscolari; asma, allergie emicranie. E infezioni.
http://www.healthychild.ucla.edu/

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