Ma una TV piena di Chef ci aiuta a mangiare meglio?
A cura del Prof. Giorgio Pitzalis
Siamo davvero ossessionati dal cibo? Decine di programmi televisivi, libri, blog e film dedicati alla gastronomia sembrerebbero suggerire di sì. In realtà, forse abbiamo semplicemente riscoperto che cucinare in casa può far risparmiare, divertire e persino migliorare il rapporto con la nostra salute. L’importante resta sapere cosa mangiare e in quali quantità, seguendo i principi di una corretta alimentazione.
La cucina come centro della vita familiare
La cucina è da sempre il centro simbolico della casa, il luogo del focolare domestico dove si preparano i cibi e ci si ritrova per condividere il pasto. Non è solo uno spazio fisico ma anche un luogo di relazioni e tradizioni.
Un tempo la cucina era considerata il “regno” della donna, associata al ruolo di madre nutrice. Oggi la società è profondamente cambiata e anche il rapporto con il cibo si sta trasformando.
Meno tempo ai fornelli
Diverse indagini mostrano che il tempo dedicato alla cucina è diminuito. Circa un terzo degli italiani cucina meno di cinque ore a settimana, mentre il 16% dichiara di non cucinare mai.
Inoltre quasi la metà delle persone che vivono nei grandi centri urbani pranza fuori casa, tra mense aziendali, bar o pasti veloci consumati in ufficio.
Questi cambiamenti stanno modificando le abitudini alimentari e rischiano di impoverire il patrimonio culinario regionale italiano.
La cucina come identità culturale
L’antropologo francese Claude Lévi-Strauss affermava:
“La cucina di una società è il linguaggio nel quale essa traduce inconsciamente la propria struttura”.
Molti piatti della tradizione richiedono tempi lunghi di preparazione e ingredienti specifici, elementi sempre più difficili da conciliare con la vita moderna.
Il boom dei programmi di cucina
Nonostante il minor tempo trascorso ai fornelli, la cucina è oggi uno degli argomenti più presenti nei media.
- oltre il 50% degli italiani guarda programmi di cucina almeno una volta a settimana
- il 14% li segue ogni giorno
- il 28% legge riviste di gastronomia
- il 34% acquista libri di cucina
- il 57% partecipa a sagre ed eventi gastronomici
La cultura culinaria si sposta sempre più spesso dalla cucina domestica ai ristoranti e agli chef mediatici.
Gli chef televisivi influenzano le nostre scelte?
Secondo diversi studi scientifici, gli chef televisivi possono influenzare le abitudini alimentari del pubblico.
Una ricerca della Newcastle University e della NHS Tees ha analizzato 100 ricette di famosi chef televisivi confrontandole con 100 pasti pronti venduti nei supermercati. I risultati sono stati pubblicati sul British Medical Journal.
I risultati dello studio
- solo il 6% delle ricette televisive rispetta i livelli raccomandati di carboidrati
- il 18% dei pasti pronti soddisfa invece questi criteri
- le fibre sono presenti nel 56% dei piatti pronti contro il 14% delle ricette televisive
- le ricette TV contengono più calorie (604 kcal contro 293 kcal)
- più grassi e grassi saturi
- meno fibre
I criteri di riferimento utilizzati nello studio sono quelli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il ritorno alla cucina fatta in casa
Nonostante tutto, sempre più italiani stanno riscoprendo il piacere del fai-da-te in cucina.
Secondo Coldiretti cresce l’acquisto di ingredienti base come farina, uova e burro mentre diminuisce la spesa per prodotti confezionati.
- 1 italiano su 3 prepara la pizza in casa
- il 19% fa il pane
- il 18% prepara marmellate o conserve
- il 13% fa la pasta fresca
- l’11% prepara dolci
Quando la TV trasmette messaggi sbagliati
Se fino agli anni ’90 il cibo era quasi assente in televisione, oggi assistiamo a una vera e propria TV gastronomica permanente.
Il rischio è però passare dal nulla all’eccesso senza sviluppare una reale cultura alimentare. Alcuni talent show culinari mostrano, ad esempio, piatti buttati via o sprechi alimentari che possono risultare diseducativi.
Il cibo è parte della nostra identità culturale e dovrebbe essere raccontato anche attraverso valori come la stagionalità, il rispetto per gli alimenti e la consapevolezza nutrizionale.
Conclusioni
La televisione può sicuramente stimolare interesse verso la cucina, ma non sempre promuove modelli alimentari equilibrati.
Per mangiare meglio resta fondamentale conoscere gli alimenti, scegliere prodotti di stagione e privilegiare una cucina semplice, equilibrata e consapevole.
