Cereulide

Cereulide

Cereulide tra rischi microbiologici e chimici negli alimenti: percezione pubblica e classificazione del rischio

a cura del Prof. Giorgio Pitzalis

La sicurezza alimentare rappresenta una priorità assoluta per la salute pubblica, in particolare quando si parla di
alimenti destinati all’infanzia. Neonati e bambini piccoli costituiscono infatti una popolazione vulnerabile,
maggiormente esposta agli effetti di contaminazioni microbiologiche e chimiche.

I pericoli microbiologici (MH) comprendono batteri di origine alimentare come
Salmonella, Escherichia coli patogeno e Listeria monocytogenes, oltre a virus
come Norovirus ed Epatite A e parassiti quali Toxoplasma gondii e Cyclospora spp.
Questi agenti possono causare malattie di origine alimentare di varia gravità, come riportato da FAO (2019) e OMS (2015).

Rischio microbiologico e rischio chimico: differenze e sovrapposizioni

Accanto ai rischi microbiologici, esistono anche rischi chimici legati alla presenza di tossine, contaminanti ambientali
o sostanze prodotte da microrganismi. Un esempio rilevante è la cereulide, una tossina prodotta da
Bacillus cereus, responsabile di sindromi gastrointestinali anche importanti.

La cereulide è particolarmente insidiosa perché:

  • è termostabile (resiste a trattamenti di riscaldamento);
  • può svilupparsi in alimenti mal conservati;
  • può contaminare prodotti destinati a soggetti fragili, come il latte formulato per neonati.

Percezione del rischio alimentare: cosa pensa il pubblico?

I consumatori, spesso influenzati dalla copertura mediatica e dalle discussioni pubbliche, possono percepire la
gravità e probabilità dei rischi alimentari in modo diverso rispetto agli esperti del settore.
Questo può generare ansia e preoccupazione, specialmente quando si parla di prodotti per l’infanzia.

I professionisti della sicurezza alimentare, invece, adottano un approccio basato su:

  • valutazione scientifica del rischio;
  • dati epidemiologici;
  • analisi di esposizione e probabilità;
  • classificazione comparativa dei pericoli.

Lo studio europeo sulla percezione del rischio negli alimenti per l’infanzia

In uno studio pubblicato su PubMed
(leggi la fonte scientifica),
è stato adottato un approccio di consumer science per analizzare la percezione del rischio microbiologico
e chimico negli alimenti per l’infanzia.

L’indagine, condotta su 3585 partecipanti a livello europeo, ha raccolto dati sulle percezioni del grande pubblico,
successivamente confrontate con classifiche di rischio elaborate su base scientifica.
L’obiettivo era individuare le principali discrepanze tra rischio percepito e rischio reale.

I risultati evidenziano la necessità di:

  • migliorare la comunicazione del rischio;
  • rendere più trasparenti le valutazioni scientifiche;
  • supportare politiche di sicurezza alimentare più efficaci;
  • rafforzare la fiducia tra istituzioni, industria e consumatori.

Cereulide e latte formulato per l’infanzia: i recenti richiami

Negli ultimi mesi, diversi richiami di latte formulato e latte di proseguimento hanno riportato l’attenzione
sul possibile rischio di contaminazione da cereulide o da Bacillus cereus.

Tra i casi segnalati:

È importante sottolineare che i richiami rappresentano uno strumento di prevenzione e tutela della salute pubblica.
Il sistema di allerta alimentare europeo (RASFF) consente di individuare rapidamente le criticità e ritirare i prodotti non conformi.

Comunicazione del rischio e responsabilità condivisa

Il tema della cereulide negli alimenti per l’infanzia dimostra quanto sia fondamentale una
corretta comunicazione scientifica. Una gestione efficace del rischio non si limita al controllo
microbiologico e chimico, ma comprende anche:

  • informazione chiara ai genitori;
  • trasparenza nelle procedure di richiamo;
  • educazione alla corretta conservazione degli alimenti;
  • collaborazione tra autorità sanitarie e industria.

Ridurre la distanza tra rischio percepito e rischio reale è oggi una delle sfide centrali
della sicurezza alimentare moderna, soprattutto quando sono coinvolti i prodotti destinati ai neonati.

 

TI POTREBBERO INTERESSARE...