Yoga in Gastroenterologia Pediatrica

Yoga in Gastroenterologia Pediatrica
A cura del Prof. Giorgio Pitzalis. Yoga in Gastroenterologia Pediatrica. L’uso pediatrico dello yoga come modalità di medicina integrativa è aumentato in prevalenza negli ultimi decenni.

In questo articolo, esaminiamo le prove disponibili per lo yoga nei disturbi gastrointestinali pediatrici.

Le prove supportano il fatto che in molti disturbi pediatrici dell’interazione intestino-cervello (DGBI), tra cui la sindrome dell’intestino irritabile, il dolore addominale funzionale e la dispepsia funzionale, lo yoga riduce l’intensità e la frequenza del dolore e aumenta la frequenza scolastica.

È stato dimostrato che lo yoga migliora la qualità della vita correlata alla salute e migliora la gestione dello stress come efficace aggiunta alla terapia medica standard nella malattia infiammatoria intestinale pediatrica (IBD).

La medicina integrativa pediatrica, che combina terapie complementari e alternative (CAM) con la medicina convenzionale, incarna un approccio olistico all’assistenza medica di qualità e sta ottenendo sempre più consenso da parte di pazienti, genitori e professionisti sanitari.

Il campo è cresciuto in modo organico poiché i tassi di condizioni di salute croniche pediatriche sono aumentati negli ultimi tre decenni e stanno contribuendo a un maggiore carico di disabilità.

Studi più recenti hanno mostrato un tasso notevolmente più elevato di utilizzo della CAM

Tra i bambini le modalità più comuni includono integratori alimentari, osteopatia, chiropratica, naturopatia, omeopatia, massoterapia, fitoterapia, medicina tradizionale cinese, Ayurveda e medicina mente-corpo.

Lo yoga è una pratica antica che ha origine nel sistema sanitario tradizionale indiano dell’Ayurveda ed è sempre più popolare nelle nazioni occidentali. Yoga in Gastroenterologia Pediatrica. La pratica ha molti componenti, tra cui esercizi di respirazione (pranayama), specifici movimenti di stretching (asana) e meditazione con presenza (dhyana).

È stato dimostrato che la pratica dello yoga ha benefici per la salute mentale negli adulti e nei bambini e che i bambini hanno un funzionamento migliorato, soprattutto con problemi emotivi e comportamentali.

Yoga nei DGBI

I DGBI sono un gruppo di disturbi con sintomi gastrointestinali cronici definiti dai criteri di Roma senza anomalie strutturali, anatomiche o tissutali. Molteplici fattori sono implicati nella fisiopatologia dei DGBI, con un disturbo nell’asse intestino-cervello al centro. Lo yoga sembra essere utile soprattutto nei DGBI caratterizzati da dolore (FAP, IBS, dispepsia funzionale, emicranie addominali).

Meccanismi proposti dello yoga nei DGBI:
  • riduzione dei marcatori pro-infiammatori,
  • riduzione di ansia e depressione,
  • miglioramento del tono vagale e riduzione del cortisolo,
  • aumento della motilità gastro-duodenale,
  • miglioramento del microbiota intestinale e della barriera mucosa,
  • ridotta percezione del dolore.
Yoga nelle IBD

L’IBD (morbo di Crohn e colite ulcerosa) è una condizione autoimmune cronica. Lo yoga, grazie al suo impatto su stress, ansia e depressione, è stato esplorato come terapia aggiuntiva, con benefici in termini di qualità della vita e riduzione dei sintomi. Sono comunque necessari ulteriori studi su frequenza e durata della pratica e sul legame con le misure di attività della malattia.

In conclusione, IBD e DGBI sono disturbi comuni nella gastroenterologia pediatrica. Le terapie mente-corpo come lo yoga possono migliorare i sintomi e la qualità della vita, soprattutto se integrate con cure farmacologiche e approcci biopsicosociali.

È stato inoltre osservato che lo yoga influenza il sistema nervoso centrale, aumentando il fattore neurotrofico (BDNF), la densità dell’ippocampo, riducendo il volume dell’amigdala e migliorando il flusso sanguigno alla corteccia prefrontale. Questi meccanismi potrebbero spiegare parte degli effetti su stress e ansia.

Fonte:
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11496368/#CR32

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