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Patologie neurologiche e alimentazione: rischio ictus – 29% con la dieta mediterranea

rischio ictus – 29% con la dieta mediterranea

Una recente meta-analisi ha analizzato quantitativamente tutti gli studi che esaminano l’associazione tra aderenza alla Dieta Mediterranea (DM) e rischio di ictus, depressione, deterioramento cognitivo e malattia di Parkinson.

L’analisi

L’analisi ha incluso 22 studi (11 per l’ictus, 9 per la depressione, 8 per il deterioramento cognitivo, 1 per il morbo di Parkinson).
Un’ aderenza elevata alla DM è stata costantemente associata alla riduzione del rischio relativo di:

  • ictus (RR = 0,71, IC 95%: 0,57-0,89);
  • di depressione (RR = 0.68, 95% CI: 0,54-0,86);
  • di deficit cognitivo (RR = 0.60, 95 % CI: 0,43-0,83)

effetti protettivi che, quantomeno nella prevenzione dell’ictus, sembrano più consistenti nei soggetti di genere maschile.

La dieta mediterranea è utile per la prevenzione

L’aderenza a un modello alimentare di tipo mediterraneo può, dunque, contribuire alla prevenzione di una serie di patologie del Sistema nervoso centrale. Questo può essere di particolare importanza a fronte del costante invecchiamento della popolazione delle società occidentali.

Anche un altro studio, basato su una query via Pubmed, ha confermato che l’abitudine a una sana alimentazione – in particolare con il maggior apporto di antiossidanti, vitamine, potassio, calcio, verdure e frutta, e di cereali integrali tipico della DM, – può ridurre l’incidenza di ictus

(Foroughi M et al. Int J Prev Med 2013;4(Suppl 2):S165-S179).

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