Okkio alla salute: come sono “paffutelli” i bambini Italiani?

Okkio alla salute: come sono "paffutelli" i bambini Italiani?

La sorveglianza viene condotta nelle classi terze primarie, con bambini intorno agli 8-9 anni, selezionate mediante campionamento.

La raccolta delle informazioni

La raccolta delle informazioni è effettuata attraverso questionari predisposti dal CNESPS:

  • uno destinato ai bambini,
  • uno ai genitori,
  • uno al dirigente scolastico
  • uno agli insegnanti

oltre a una scheda antropometrica in cui viene indicato il peso e l’altezza dei bambini misurati dagli operatori delle ASL appositamente formati e dotati di strumenti identici in tutto il territorio nazionale.

Per stimare la prevalenza di sovrappeso e obesità viene calcolato l’indice di massa corporea e per la definizione di sovrappeso e obesità si utilizzano i valori soglia desunti da Cole e raccomandati dall’International Obesity Task Force.

I risultati negli anni

Alla prima rilevazione, condotta nel 2008, hanno aderito tutte le regioni, a eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano e della Asl di Milano (unica Asl che ha partecipato per la Lombardia) che hanno svolto la raccolta nel 2009, a causa di un ritardo nell’avvio delle attività.

Il successo dell’iniziativa si è ripetuto nella seconda rilevazione del 2010 con la partecipazione di tutte le regioni italiane.
Nel 2010 sono state raccolte informazioni su un totale di 42.155 alunni della terza classe primaria (con solo un 3% di rifiuti) e il 95% dei genitori coinvolti ha compilato il questionario, fornendo informazioni sugli stili di vita dei propri figli e sulla propria percezione del problema.

I risultati del 2010 non si discostano molto da quelli ottenuti nella raccolta 2008-09.
Nel 2010, il 23% dei bambini di 8 e 9 anni è risultato in sovrappeso e l’11% in condizioni di obesità. Si riconferma una spiccata variabilità interregionale, con percentuali tendenzialmente più basse nell’Italia settentrionale e più alte nel Sud.

Sebbene ancora persistano nei bambini abitudini alimentari scorrette e predisponenti all’aumento di peso, i risultati dell’ultima rilevazione palesano un leggero miglioramento rispetto alla precedente.

  • Il 9% dei bambini, infatti, salta la prima colazione, mentre nel 2008-09 tale valore era dell’11%;
  • il 68% consuma una merenda di metà mattina troppo abbondante, percentuale notevolmente inferiore rispetto a quella della prima raccolta (82%);
  • Il 23% dei genitori dichiara che i propri figli non mangiano quotidianamente frutta e/o verdura, consumo che rimane stabile tra le due rilevazioni;
  • aumenta la fruizione di bevande zuccherate e/o gassate, passando dal 41% al 48%.

I dati sull’attività fisica

Nonostante nel 2010 si notino dei miglioramenti, anche i dati sull’attività fisica sono poco confortanti:

  • il 22% dei bambini pratica sport per non più di un’ora a settimana (25% nel 2008-09);
  • il 18% non ha fatto attività fisica il giorno precedente l’indagine (26% nel 2008- 09);
  • la percentuale di bambini che ha la TV in camera passa dal 48% della prima raccolta al 46% dell’ultima;
  • il 38% guarda la TV e/o gioca con i videogiochi per 3 o più ore al giorno;
  • solo un bambino su 4 si reca a scuola a piedi o in bicicletta.

I dati sulla percezione dei genitori

I genitori, confermando quanto emerso nel 2008-09, non sempre hanno una percezione corretta dello stato ponderale del proprio figlio: tra le madri di bambini in sovrappeso od obesi:

  • il 36% non ritiene che il proprio figlio sia in eccesso ponderale;
  • solo il 29% pensa che la quantità di cibo da lui assunta sia eccessiva;
  • solo il 43% delle madri di figli fisicamente poco attivi ritiene che il proprio figlio svolga un’attività motoria insufficiente.

I dati sull’ambiente scolastico

L’ultima rilevazione ha raccolto informazioni preziose anche sull’ambiente scolastico; infatti, dati provenienti da 2.226 plessi di scuole primarie evidenziano che:

  • solo il 68% delle scuole possiede una mensa;
  • il 38% prevede la distribuzione per la merenda di metà mattina di alimenti salutari (frutta, yogurt, ecc.);
  • il 35% delle classi svolge meno di due ore di attività motoria a settimana;
  • Solamente 1 scuola su 3 ha avviato iniziative favorenti alimentazione sana e attività motoria con il coinvolgimento dei genitori.
Estratto da “Il sistema di sorveglianza OKkio alla Salute: i principali risultati della seconda raccolta dati” gennaio 2012 di Paola Nardone, Anna Lamberti, Giovanni Baglio, Marta Buoncristiano, Angela Spinelli e il Gruppo OKkio alla SALUTE 2010* Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Roma

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