Di Valeria Civale
Dal 1° dicembre 1970, con l’introduzione del divorzio nel nostro ordinamento, mamma e papà possono legalmente separarsi. Sempre più genitori, per varie ragioni, decidono di sciogliere il proprio legame affettivo e si trovano a esercitare separatamente le responsabilità genitoriali. L’amore può finire, ma i figli restano. E restano al centro di una relazione che non si spezza mai: quella tra genitori e figli. Occuparsi della loro crescita, sia materiale che emotiva, è dovere di entrambi.
Di cosa hanno bisogno i bambini?
La prima risposta che mi viene in mente — e che fa anche un po’ sorridere — è quella che danno le hostess di volo in caso di emergenza:
“Indossate prima voi la mascherina dell’ossigeno, e poi aiutate gli altri.”
Ecco. Se non stai respirando tu, mamma, se non stai respirando tu, papà, non sarai di aiuto a nessuno. Questo vale tanto nei voli, quanto nel più lungo e imprevedibile viaggio della vita.
10 consigli pratici per affrontare la separazione tutelando i tuoi figli (e te stesso/a):
- Vai dallo psicoterapeuta. Separarsi può riaprire ferite profonde. Chiedere aiuto a una figura neutrale ti aiuterà a elaborare rabbia, dolore e frustrazione. Ritrovare un equilibrio personale significa anche poter essere un genitore più consapevole, stabile e presente.
- Costruisci un accordo genitoriale che includa l’altro. I figli hanno bisogno di entrambi i genitori. Anche se diversi, anche se imperfetti. Ostacolare l’altro o usare i figli come strumenti di vendetta mina la salute emotiva di tutti. La genitorialità non finisce a 18 anni: non finisce mai.
- Trova tate affidabili. La campanella suona alle 13.30, ma il lavoro finisce alle 18.30: serve una rete di supporto. Anche solo per prenderti un po’ di tempo per te. Non aspettare di avere accanto un nuovo compagno/a “di buona volontà” per chiedere aiuto.
- Dai un limite alla comunicazione con l’ex. Soprattutto all’inizio, ogni messaggio può diventare un campo di battaglia. Fissa regole chiare: comunicazioni essenziali, tono neutro, nessuna reazione impulsiva.
- Fai economia. Pagare due affitti, due bollette, due tutto: è dura. Usa strumenti come Too Good To Go per risparmiare sul cibo, Groupon per trattamenti e servizi. Elimina abbonamenti doppi.
- Pratica sport, magari in gruppo. Muoversi fa bene al corpo e all’umore. Scegli attività condivise: ti aiuteranno a ritessere relazioni sociali e a ricostruire fiducia.
- Tempo offline. Quando sei con i tuoi figli, spegni il cellulare. Se l’ex cerca lo scontro proprio in quei momenti, non cascarci. Proteggi quei minuti, quelle ore, quei giorni: sono vostri.
- Ricorda com’era essere figli. Immedesimati. I bambini non hanno bisogno di genitori perfetti, ma di presenza, lucidità, coerenza, casa, cibo, sicurezza. E un sorriso, anche stanco.
- Riconosci i lati positivi dell’altro genitore. Anche un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno. Riconoscere i punti di forza dell’altro genitore aiuta a disinnescare il conflitto.
- Continua a credere nell’amore. Può finire un amore, ma non deve finire la speranza. Se sei una persona consapevole e risolta, forse starai single per un po’. Ma intanto immagina chi vuoi al tuo fianco, scrivilo, sognalo.
Un abbraccio. Forza genitori. Non siete soli. State respirando. State crescendo, anche voi.