Spot su cibo spazzatura

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Spot su cibo spazzatura: 5 minuti bastano per 130 kcal in più al giorno nei bambini

12 Maggio 2025 – di Barbara Di Chiara Bastano cinque minuti di spot su cibo spazzatura per far consumare ai bambini e adolescenti circa 130 kcal in più al giorno. È quanto emerge da uno studio randomizzato presentato al Congresso Europeo sull’Obesità (ECO), che si sta svolgendo a Malaga, in Spagna. I ricercatori hanno scoperto che bambini tra i 7 e i 15 anni, esposti a brevi pubblicità di alimenti ricchi di grassi saturi, zuccheri e sale, tendevano a consumare più calorie: l’equivalente di due fette di pane in più ogni giorno.

Spot su cibo spazzatura e obesità infantile

La ricerca arriva in un momento in cui diversi paesi stanno valutando restrizioni alla pubblicità di alimenti non sani, per contrastare l’aumento dell’obesità infantile. Secondo la professoressa Emma Boyland dell’Università di Liverpool, autrice principale dello studio, anche una breve esposizione agli spot su cibo spazzatura può portare a un consumo calorico eccessivo, aumentando il rischio di sovrappeso nei giovani. I bambini e gli adolescenti, infatti, sono particolarmente vulnerabili alla pubblicità: le loro abitudini alimentari si formano in questa fase e influenzano la salute per tutta la vita.

Lo studio: metodologia e risultati

Lo studio, condotto su 240 bambini e ragazzi del Regno Unito, ha utilizzato un disegno randomizzato crossover per confrontare l’effetto dell’esposizione a pubblicità di alimenti ad alto contenuto di grassi saturi con quello di pubblicità di altri prodotti. I partecipanti sono stati divisi in gruppi e hanno visto spot su cibo spazzatura trasmessi in diversi formati: audiovisivi (TV), visivi (post social), audio (podcast) e statici (cartelloni). In seguito, i ricercatori hanno misurato l’assunzione ad libitum di snack e pranzi, oltre a raccogliere dati su altezza, peso e indice di massa corporea (BMI).

Assunzione calorica aumentata dopo gli spot

Dopo l’esposizione agli spot su cibo spazzatura, i bambini hanno consumato in media:
     
  • +58,4 kcal di snack
  •  
  • +72,5 kcal durante il pranzo
  •  
  • Totale: +130,90 kcal rispetto a quando guardavano pubblicità non alimentari
Sorprendentemente, non c’è stata differenza significativa tra le pubblicità che mostravano il prodotto e quelle basate solo sul marchio: entrambe hanno avuto lo stesso effetto sul consumo.

Il ruolo dei media e delle caratteristiche individuali

Il tipo di media (TV, social, podcast, cartelloni) non ha modificato l’impatto calorico. Anche il livello socioeconomico non ha influito in modo significativo. Tuttavia, per ogni aumento del punteggio di BMI corretto per età e sesso (zBMI), i bambini hanno consumato in media 17 kcal in più. Questi risultati confermano che anche brevi spot su cibo spazzatura hanno un effetto concreto e duraturo sulle scelte alimentari dei più giovani.

Perché è un problema di salute pubblica

Secondo la professoressa Boyland, i dati dimostrano che il marketing di alimenti non sani contribuisce a un aumento sostenuto dell’apporto calorico nei bambini, sufficiente a favorire un incremento di peso nel tempo. Inoltre, lo studio è il primo a dimostrare che anche le pubblicità di sola marca – che oggi non sono coperte da restrizioni specifiche – aumentano il consumo alimentare. Queste evidenze sottolineano la necessità di politiche pubblicitarie più restrittive per proteggere la salute dei bambini.

Conclusione

Gli spot su cibo spazzatura, anche se brevi, hanno un impatto significativo sulle abitudini alimentari dei giovani. Regolamentare questo tipo di pubblicità potrebbe essere un passo importante per prevenire l’obesità infantile e promuovere una dieta più equilibrata. Fonte: PopSci.it

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