Uso del ciuccio e allattamento al seno: cosa dicono le evidenze scientifiche?
La raccomandazione di evitare l’uso del ciuccio durante l’avvio dell’allattamento al seno è stata una pietra angolare dell’OMS/UNICEF sin dalla sua nascita.
L’uso del ciuccio nei reparti di maternità è stato oggetto di raccomandazioni internazionali in continua evoluzione e, di conseguenza, di una pratica clinica eterogenea, piuttosto che di una preoccupazione ipotetica.
Il punto 9 originale dei Dieci Passi dell’OMS/UNICEF per un Allattamento al Seno di Successo raccomandava che le strutture di maternità non fornissero tettarelle artificiali o ciucci ai neonati allattati al seno.
Nel 2018 la raccomandazione è stata aggiornata per concentrarsi sulla consulenza informata riguardo all’uso e ai rischi di biberon, tettarelle e ciucci, un approccio mantenuto nel più recente quadro di monitoraggio internazionale.
Le raccomandazioni sull’uso del ciuccio
Le madri nel periodo post-parto in un ospedale universitario statunitense hanno riportato che ricevevano costantemente consigli dal personale di maternità per ritardare l’introduzione del ciuccio durante l’avvio dell’allattamento al seno, perlopiù inquadrati nel concetto di confusione capezzolo-capezzolo, con citazioni documentate di ciucci rifiutati quando richiesti.
A livello istituzionale, uno studio prima e dopo condotto in un ospedale universitario statunitense ha documentato che l’adozione di una politica restrittiva sull’uso del ciuccio è stata associata a un aumento dei tassi di integrazione con latte artificiale in ospedale dal 18,7% al 28,0%.
Per questo una guida clinica pubblicata su BMC Pregnancy and Childbirth ha esplicitamente sostenuto un’interpretazione più sfumata e individualizzata del passaggio 9 dei Dieci Passi dell’OMS/UNICEF.
È importante sottolineare che, a livello della letteratura normativa internazionale e nazionale contemporanea, non esiste attualmente alcun divieto assoluto sull’uso del ciuccio.
Cosa dicono gli studi sull’allattamento al seno?
L’Accademia americana di pediatria raccomanda di offrire il ciuccio durante il sonno come fattore protettivo contro la sindrome della morte improvvisa del lattante.
Una meta-analisi pubblicata sull’European Journal of Pediatrics ha sintetizzato i dati di 10 RCT che esaminano l’effetto dell’uso del ciuccio sugli esiti dell’allattamento al seno nei neonati a termine.
L’analisi aggregata non ha rilevato alcuna associazione significativa tra l’introduzione del ciuccio e la riduzione dei tassi di allattamento al seno nei momenti esaminati, compreso l’allattamento al seno esclusivo alla dimissione dall’ospedale, a un mese e a tre o quattro mesi dopo il parto.
Un’altra revisione Cochrane ha concluso in modo simile che limitare l’uso del ciuccio nei neonati sani allattati al seno non ha comportato un aumento significativo della durata o dell’esclusività dell’allattamento al seno.
Il rapporto tra ciuccio e durata dell’allattamento
Diversi studi hanno riportato un’associazione negativa tra l’uso del ciuccio e la durata dell’allattamento al seno.
Tuttavia, se le madri incontrano difficoltà nell’allattamento al seno ed hanno maggiori probabilità di introdurre un ciuccio, le medesime madri possono, per le stesse difficoltà e in modo indipendente, interrompere più precocemente l’allattamento al seno.
Potenziali benefici della suzione non nutritiva
Oltre all’assenza di danni, l’uso del ciuccio può conferire benefici indipendenti.
L’AAP raccomanda l’uso del ciuccio durante il sonno come fattore protettivo contro la sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS), sulla base di prove epidemiologiche coerenti.
Anche la suzione non nutritiva ha un ruolo ben consolidato nella gestione del dolore neonatale.
Le implicazioni per le linee guida attuali
Le linee guida riviste del 2018 dell’OMS hanno attenuato la Fase 9 originale, riconoscendo che le prove a favore della restrizione dell’uso del ciuccio erano deboli.
Tuttavia, molti reparti di maternità in tutto il mondo continuano a sconsigliare l’uso del ciuccio come raccomandazione generale.
Questa pratica non è supportata dalle attuali evidenze degli studi RCT e può generare ansia inutile nelle madri che scelgono di usare il ciuccio.
In sintesi
Le evidenze scientifiche più recenti suggeriscono quindi un approccio individualizzato all’uso del ciuccio durante l’allattamento al seno, evitando divieti assoluti e privilegiando una corretta informazione sui possibili benefici e rischi.
