Estrattore di succo: non serve

Estrattore di succo: non serve

Gli estrattori di succo sono elettrodomestici molto venduti, soprattuto quelli a bassi giri, anche se ovviamente sono più cari.
Gli estrattori verticali a 40 giri attualmente costano 500-600 euro.

Il problema è capire se veramente questo elettrodomestico costoso (e ingombrante) verrà usato quotidianamente o resterà inutilizzato o usato poco (moda del momento).

E’ necessario il tempo di preparazione

La frutta e verdura va prima ovviamente lavata e curata togliendo la buccia ed eventuali scarti, ma la perdita di tempo maggiore è dovuta a spezzettarla.

Ci vogliono circa dieci minuti per preparare un succo, poi dipende da quanto piccoli tagliate i pezzi della frutta più dura. Più piccoli sono i pezzi della frutta o verdura più dura, meno si sollecita lo strumento.

Anche il sedano è una verdura che essendo molto fibrosa, può potenzialmente inceppare l’estrattore, quindi va tagliata a pezzi piccoli. Le verdure a foglia sono problematiche, alcuni estrattori addirittura ne sconsigliano l’uso per evitare di inceppare il meccanismo.

Una volta gustato il succo estratto (va bevuto entro 10 minuti circa, altrimenti le proprietà nutritive si perdono) resta un’altra “grana”.

Lo strumento va pulito subito, altrimenti i pezzi di frutta rimasti nei meccanismi si seccano e diviene davvero difficile pulirli. Inoltre nel libretto di istruzioni sconsigliano il lavaggio in lavastoviglie.

Quindi bisogna armarsi di pazienza e pulire bene per togliere i pezzetti incastrati nell’elettrodomestico.

Assenza fibre alimentari nel succo.

L’estrattore separa dal succo le fibre di cui sono note le proprietà fondamentali di aiutare il transito intestinale.

I succhi non sostituiscono il consumo di frutta e verdura cruda ma sono un valido supporto per mangiarne di più e ingerire più vitamine durante il giorno.

Un compromesso potrebbe essere quello di sfruttare gli scarti (formati da fibre) per sformati o minestre.

In conclusione.

Cerchiamo di essere pratici ed educativi.

Mangiamo una quantità media pari a 5 nostri pugni di frutta e verdura ogni giorno, direttamente com’è. Saremo educativi (nei confronti dei nostri figli) e potremo saziarci prima, assumendo la tanto decantata fibra alimentare.

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