NEW

Fegato grasso

Fegato grasso. La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è diventata la malattia epatica più comune tra i bambini con una maggiore prevalenza tra gli obesi. La steatosi epatica non alcolica (NAFLD), un problema emergente di salute pubblica nei paesi ad alto, basso e...

NON È VERO CHE l’ACQUA…

Non è vero che l’acqua debba essere bevuta al di fuori dei pasti. Non è vero che l'acqua... Quando si beve una quantità eccessiva di acqua nel corso del pasto il massimo che può succedere è che, per una diluizione dei succhi gastrici, si allunghino di un poco i tempi...

Quanto sarà alto, da grande, tuo figlio?

Quanto sarà alto, da grande, tuo figlio? Per target staturale genetico si intende la statura finale del bambino prevista dal suo background genetico, valutato sulla base dell’altezza dei genitori. Una semplice formula viene utilizzata per calcolarlo. 
Maschi =...

Ristorazione scolastica, ovvero…

Ristorazione scolastica. L’alimentazione è la più elementare e al tempo stesso la più complessa manifestazione della vita umana, permeata di significati nutrizionali, comportamentali, culturali, religiosi, sociali, economici. È inoltre veicolo di tradizioni, credenze,...

Disturbi alimentari e TikTok

Disturbi alimentari e TikTok - I disturbi alimentari rappresentano un gruppo di disturbi psichiatrici caratterizzati da disturbi dei comportamenti alimentari, che si traducono in un consumo di cibo alterato e compromissione della salute fisica e del funzionamento...

Covid: lockdown, stili di vita e didattica a distanza in Lombardia.

I bambini sono il “barometro emotivo” della famiglia.

Il lockdown, la pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto sulla vita di tutti i giorni, creando un prolungato periodo di incertezza per tutti, compresi i bambini.

Per ridurre la diffusione del virus sono state attuate diverse misure, tra cui lockdown nazionali e chiusure scolastiche con successiva didattica a distanza attraverso classi digitali.

Secondo le evidenze disponibili, queste restrizioni hanno portato a un temporaneo isolamento sociale e alla conseguente riduzione degli stimoli cognitivi e fisici, con potenziali effetti negativi sulla salute fisica e mentale dei bambini.

Inoltre, è noto che l’isolamento tende a essere correlato con una maggiore esposizione allo schermo, una ridotta attività fisica e movimento, abitudini alimentari peggiori e disturbi del sonno.

I dati di 3392 bambini di età compresa tra 1 e 10 anni sono stati raccolti attraverso un sondaggio on-line anonimo distribuito dalla rete SICuPP (“Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche”) Lombardia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano Bicocca e “Bambini Bicocca” (“Bambini Bicocca”).

Sono state raccolte informazioni demografiche sui bambini, inclusi, tra l’altro, l’età, il sesso e il numero dei fratelli.

Sono state inoltre studiate le caratteristiche della casa, il numero e la tipologia dei dispositivi tecnologici disponibili nella famiglia.

Inoltre, i genitori hanno compilato domande a scelta singola o multipla sul comportamento della loro prole per quanto riguarda:

  • sonno
  • alimentazione
  • stato emotivo,
  • rapporto con fratelli, genitori, coetanei
  • uso delle tecnologie digitali
  • esperienza DL

Riguardo alle abitudini quotidiane del proprio figlio, ai genitori è stato chiesto dei possibili cambiamenti durante il lockdown nei rapporti tra:

bambini e genitori o fratelli (“positivo”, “negativo”, “nessun cambiamento rilevante”), nel sonno (“ore ridotte di sonno”, “notte risvegli”, “incubi”, “sonnolenza diurna”, “difficoltà ad addormentarsi”) e abitudini alimentari tra cui “modifica dell’appetito” (diminuito, non modificato, aumentato) e “consumo di spuntini fuori pasto” (diminuito, non modificato, aumentato ).

Sono stati inoltre richiesti l’insorgenza di irritabilità/capricci:

(per bambini di età compresa tra 1 e 5 anni) o irritabilità/rabbia (per bambini di età compresa tra 6 e 10 anni), disturbi dell’attenzione (ad es. ridotta capacità di concentrarsi su un compito) dei bambini.

I dati sono presentati come frequenza e percentuali.

La possibile relazione tra la presenza di disturbi del sonno, dell’attenzione e dell’umore (per i bambini più piccoli) o irritabilità (per i bambini più grandi) (variabili dipendenti) e fattori eventualmente associati è stata esplorata mediante analisi di regressione logistica multipla.

Sono state considerate le seguenti variabili indipendenti:

  • età
  • sesso
  • numero di fratelli
  • modifiche del rapporto tra genitori o tra genitori e figlio durante il lockdown
  • lavoro a distanza dei genitori
  • presenza di uno spazio esterno in casa
  • utilizzo di dispositivi digitali (> 4 h/giorno nei bambini più grandi e > 2 h/giorno nei bambini più piccoli)
  • tempo dedicato alla visione della TV.

Questo studio mette in evidenza le conseguenze sia negative che positive del periodo di blocco nei bambini.

Nel complesso, mostra un aumento dell’irritabilità, alterazioni del sonno e delle abitudini alimentari, disturbi dell’attenzione e uso eccessivo delle tecnologie digitali.

Tuttavia, è stato segnalato frequentemente anche un miglioramento delle relazioni familiari.

Il miglioramento delle relazioni tra genitori e figli e il lavoro a distanza dei genitori ha influenzato positivamente i disturbi dell’umore.

Allo stesso modo, i disturbi dell’attenzione erano associati a un peggioramento delle relazioni tra genitori e figli e al tempo trascorso davanti allo schermo di oltre 2 ore.

I dati sul ruolo della relazione tra genitori e figli durante il lockdown supportano il presupposto che i bambini servano da “barometri emotivi” per la loro famiglia e spesso riflettano il livello di stress dei genitori e dei caregiver.

Inoltre, questi dati evidenziano ulteriormente l’associazione tra benessere dei genitori e salute dei bambini.

L’aspetto più innovativo di questo studio che merita ulteriori approfondimenti è il possibile ruolo positivo del lavoro a distanza dei genitori sul benessere dell’intera famiglia.

In conclusione questo studio riporta i dati più aggiornati sugli effetti del lockdown pandemico COVID-19 sui bambini italiani di età compresa tra 1 e 10 anni, con un focus sui cambiamenti nella vita quotidiana, nei comportamenti, nelle relazioni sociali, nell’uso delle tecnologie digitali e nell’esperienza di apprendimento a distanza.

Il cambiamento delle relazioni familiari, il lavoro a distanza dei genitori e il tempo davanti allo schermo sono stati associati al sonno, alle modifiche emotive e comportamentali.

Questi dati mostrano che i pediatri e le autorità sanitarie dovrebbero indirizzare gli sforzi per sostenere le relazioni all’interno delle famiglie.

Anche il lavoro a distanza dei genitori potrebbe svolgere un ruolo importante e positivo sulla salute dei bambini.

Fonte: Ital J Pediatr. 2021; 47: 203

Precedenti

Successivi

Share This

Share this post with your friends!