Uso del tiralatte nei primi giorni di vita: un aiuto o un ostacolo?
A cura del Prof. Giorgio Pitzalis
Il tiralatte elettrico è diventato uno strumento sempre più presente nell’assistenza postnatale. La sua introduzione precoce viene spesso raccomandata dagli operatori sanitari con l’obiettivo di “stimare” la produzione di latte, “stimolarla” o conservarla per un uso futuro.
Tuttavia, le evidenze disponibili sull’uso routinario del tiralatte nelle prime 48-72 ore di vita nei neonati sani e nati a termine non supportano queste indicazioni.
Un utilizzo sempre più precoce
Nell’assistenza postnatale contemporanea, l’introduzione precoce del tiralatte elettrico nelle diadi madre-neonato sane a termine è una pratica diffusa e sempre più osservata.
Una recente indagine trasversale nazionale statunitense ha coinvolto 877 persone provenienti da 49 Stati, che avevano partorito un neonato a termine nei 13 mesi precedenti e avevano utilizzato un tiralatte.
Il 38% delle partecipanti ha iniziato a utilizzare il tiralatte già il giorno del parto, mentre il 67% lo aveva iniziato entro il terzo giorno dopo il parto.
La maggior parte delle partecipanti, pari al 72%, ha riferito di seguire un programma strutturato di utilizzo del tiralatte, con circa quattro sessioni giornaliere.
La motivazione principale riferita era legata alle preoccupazioni sulla produzione di latte.
La situazione in Australia
Anche in Australia l’utilizzo del tiralatte risulta particolarmente precoce.
Il 60% delle donne ha riferito di possedere già un tiralatte nelle 24-48 ore successive al parto.
Cosa emerge dagli studi precedenti?
Precedenti dati provenienti da indagini longitudinali condotte negli Stati Uniti avevano già evidenziato una situazione analoga.
Circa una donna su tre nel periodo post-parto aveva iniziato, oppure intendeva iniziare, l’utilizzo del tiralatte nei primi giorni successivi al parto.
E in Italia?
Attualmente mancano dati specifici sulla prevalenza dell’uso del tiralatte nel periodo immediatamente successivo al parto nelle popolazioni italiane e, più in generale, in quelle europee.
Si tratta quindi di un ambito che richiede ulteriori ricerche per comprendere meglio quanto sia diffuso l’utilizzo precoce del tiralatte e quali siano le implicazioni di questa pratica.
In conclusione
Il tiralatte può rappresentare uno strumento utile in determinate situazioni, ma il suo utilizzo routinario e molto precoce nei primi giorni di vita, in madri e neonati sani a termine, non trova al momento un supporto nelle evidenze citate.
È quindi importante che l’introduzione del tiralatte sia valutata nel contesto dell’assistenza postnatale e delle specifiche esigenze della madre e del neonato.
Fonte scientifica:
doi.org/10.1080/14767058.2026.2671562
