Proliferazione batterica dell’intestino tenue e obesità pediatrica
A cura del Prof. Giorgio Pitzalis
L’obesità infantile rappresenta un problema globale in costante crescita ed è strettamente associata a disturbi metabolici, tra cui la steatosi epatica non alcolica (NAFLD). La proliferazione batterica dell’intestino tenue (SIBO) può aggravare queste condizioni favorendo l’infiammazione sistemica e la disfunzione metabolica.
Questa revisione analizza la prevalenza della SIBO nei bambini con obesità, la sua associazione con marcatori infiammatori e metabolici e l’efficacia delle principali strategie diagnostiche e terapeutiche attualmente disponibili.
Risultati
I dati disponibili indicano che la SIBO è frequentemente riscontrata nella popolazione pediatrica obesa ed è associata a disbiosi intestinale, alterato assorbimento dei nutrienti e ridotta produzione di acidi grassi a catena corta.
Queste alterazioni contribuiscono all’aumento della permeabilità intestinale, all’endotossiemia e allo sviluppo di un’infiammazione cronica di basso grado. Diversi taxa microbici sono stati proposti come potenziali biomarcatori e bersagli terapeutici.
Nonostante persistano incongruenze nei criteri diagnostici, alcuni approcci terapeutici — come l’uso di probiotici, prebiotici, interventi dietetici mirati e antibiotici selettivi — mostrano risultati promettenti, sebbene siano necessarie ulteriori conferme cliniche.
Conclusioni
L’identificazione precoce della SIBO e l’adozione di strategie terapeutiche personalizzate possono contribuire a ridurre le complicanze metaboliche e a migliorare gli esiti clinici nei bambini affetti da obesità.
