Disturbo dello spettro autistico e selettività alimentare nei bambini
A cura del Prof. Giorgio Pitzalis
La selettività alimentare nei bambini con disturbi dello spettro autistico è molto comune e il suo impatto sullo stato nutrizionale è ormai ampiamente riconosciuto. Tuttavia, l’origine dei disturbi gastrointestinali correlati alle alterazioni del microbiota intestinale nei bambini con disturbo dello spettro autistico rimane ancora poco chiara.
Questo articolo propone una revisione narrativa della letteratura scientifica degli ultimi 15 anni sulla selettività alimentare e sulla sua relazione con i disturbi gastrointestinali nei bambini con disturbo dello spettro autistico.
L’avversione sensoriale tipica di molti bambini con disturbo dello spettro autistico porta frequentemente all’eliminazione di determinati alimenti sulla base della consistenza, del gusto, del colore o di altre caratteristiche sensoriali.
La restrizione di gruppi alimentari fondamentali per il mantenimento dell’equilibrio del microbiota intestinale, come frutta, verdura e cereali ricchi di fibre, può favorire una condizione di disbiosi intestinale con aumento di batteri potenzialmente patogeni come:
- Enterobacteriaceae
- Salmonella
- Escherichia/Shigella
- Clostridium XIVa
Questa alterazione del microbiota, associata a una risposta immunitaria aberrante e a una maggiore permeabilità intestinale, potrebbe contribuire alla comparsa di disturbi gastrointestinali nei bambini con disturbo dello spettro autistico.
Alcuni studi suggeriscono inoltre che la selettività alimentare possa rappresentare una conseguenza di disturbi gastrointestinali già presenti, ipotizzando quindi una possibile relazione bidirezionale tra problemi intestinali e comportamento alimentare selettivo.
Il ruolo dell’alimentazione
Un’alimentazione non equilibrata, povera di frutta, verdura e fibre, sembra svolgere un ruolo centrale nello sviluppo delle alterazioni del microbiota intestinale. La dieta infatti rappresenta uno dei principali fattori in grado di modulare la composizione della flora batterica.
Alterazioni nei macro e micronutrienti possono favorire la disbiosi intestinale e contribuire all’insorgenza di sintomi gastrointestinali nei bambini con disturbo dello spettro autistico.
I risultati di questo studio suggeriscono quindi una possibile relazione tra selettività alimentare e sintomi gastrointestinali nei bambini con diagnosi di disturbo dello spettro autistico, anche se sono necessari ulteriori studi per confermare definitivamente questa associazione.
Conclusioni
Gli autori sottolineano l’importanza di affrontare questi problemi attraverso metodi standardizzati, validati e specifici, al fine di ridurre eterogeneità e distorsioni informative nella ricerca scientifica.
Una corretta educazione alimentare e un approccio multidisciplinare possono rappresentare strumenti fondamentali per migliorare la qualità di vita dei bambini con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie.
Approfondimenti: Studio scientifico originale | OMS – Disturbo dello spettro autistico | Educazione Alimentare | Pediatria
